110_Detroit & Pure Michigan

110_nu_boniglio_Detroit_postcard

Annunci
Immagine | Pubblicato il di | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

109_Panini alla zucca

109_nu_boniglio_panini_zucca

Panini alla zucca, ovvero, un gustoso modo di ripartire. Halloween è passato, lo so, ma non potevo aspettare un altro anno per condividere questa ricetta: è da mesi che desideravo farlo. Di post e di disegni ne ho un bel po’ in sospeso – le idee sono tante come lo sono le insicurezze – ma, come vedrete prossimamente, ci sto lavorando. Questi panini sono una variante provata ultimamente, nata sull’onda di alcuni video trend visti su Instagram – qui la foto dei miei esperimenti -.

La ricetta base di queste pagnotte fa parte del mio quadernetto da ormai un anno ed è stata stra provata e apprezzata da tutta la mia famiglia. L’illustrazione che l’avrebbe dovuta accompagnare sarebbe stata di Heidi intenta a rubare panini al latte per la nonna di Peter. Il titolo con molta probabilità sarebbe stato una cosa del tipo “panini al latte, ovvero, un semplice rimedio alla cleptomania di Heidi“… Comunque è inutile piangere sui panini al latte mancati!

Divagazioni a parte, qui vi basterà sapere che i 200 gr. di zucca cotta possono essere sostituiti con 200 ml di latte (per realizzare la ricetta base sopracitata) o con 200 gr. di altro. Esempi? Barbabietole, carote, spinaci, zucchine e basilico, ecc… A seconda degli ingredienti che utilizzerete ci sono sostanzialmente tre barra quattro variabili.
Il lievito? Chi come me vive al nord sa che l’impasto d’inverno necessita di un aiuto in più. A casa mia non si impasta mai meno di 1 kg di farina quindi raddoppio tutte le dosi tranne quella dell’agente lievitante; infatti, durante i mesi freddi utilizzo un cubetto di lievito di birra o una bustina di lievito secco, durante quelli caldi dimezzo la dose. E’ sempre meglio prediligere lievitazioni lente, per un risultato finale più digeribile, usando farine forti (300W, manitoba). Le restanti due o tre variabili si presentano durante la lavorazione degli ingredienti di base ed è in corso d’opera che dovrete aggiustare il tiro. Preferite impastare a mano o avete una planetaria? In entrambi i casi si ottengono ottimi risultati ma il modus operandi cambia a seconda del mezzo usato.
A mano: quando adopero questo metodo tendo come prima cosa a fare una fontana con la farina. In mezzo vado a versarci il latte tiepido in cui disciolgo il lievito e lo zucchero (per sicurezza lascio riposare 5/10 minuti di modo che il lievito abbia la possibilità di attivarsi con calma). In una fossettina a parte nella farina metto sale e in questo caso la purea di zucca. Trascorso il tempo di attivazione del lievito, inizio ad impastare. Da ultimo e sempre da ultimo aggiungo l’olio. Il risultato deve essere un panetto morbido e liscio ma non appiccicoso.

Con la planetaria: in questo caso i liquidi sarebbero sempre da aggiungere prima; quindi, in sequenza, il latte con zucchero e lievito andranno inseriti per primi e lasciati quei 5/10 minuti come detto per la lavorazione a mano. Trascorso quel tempo metteremo la zucca e a poco a poco la farina. Quando l’impasto prende corpo aggiungiamo il sale. Da ultimo l’olio. Qualora la zucca apportasse troppa umidità le cose da fare potrebbero essere due: diminuire la dose di olio, aggiungere un altro po’ di farina, o entrambe.

Il panetto, in entrambi i casi, dovrà lievitare una prima volta per poi essere diviso in pagnotte della pezzatura che più preferite; io solitamente ne porziono da 80/100 gr. e 150/200 gr. a seconda delle necessità.

Per chi non l’avesse ancora visto a spasso per l’internet, la forma a zucchetta si crea mettendo a raggiera dello spago da cucina legando i paninetti come se fossero caciocavalli. 15/30 minuti di lievitazione e sono pronti per entrare nel forno preriscaldato. Il tempo va dai 20 minuti in su, a seconda delle dimensioni e del forno.

109_nu_boniglio_panini_zucca_stampa_colora

Pubblicato in Biro, Digital painting, Stampa e colora | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 4 commenti

108_Moana, Vaiana, Oceania

108_nu_boniglio_moana_vaiana_oceania

Moana, Vaiana, Oceania, ovvero, piccola riflessione su una crisi di identità. Da maggio, tramite una scelta più di pancia che di testa, ho deciso di non proseguire il lavoro da cameriere stagionale e ributtarmi nel mare delle incertezze. Una delle tante cose apprese durante il periodo di “isolamento” lavorativo è l’importanza della verità; concetto banale effettivamente tanto che ci si ritrova a chiedersi “perché non ci ho pensato prima?”. Ma il mix, letture, serie tv e rapporti di umanità diretti e vari, come solo un albergo/ristorante ne possono dare, hanno creato il giusto ambiente per la mia rivelazione. Ebbene, leggevo sull’internet che esistono diversi tipi di identità: affettive, sociali, corporee, di genere, sessuali, culturali, razziali. Bene. Nella nostra società moderna, nel tempo in cui ci troviamo a vivere, queste identità sono assoggettate più che mai al nostro volere; nel senso che, mai come prima, in questa epoca, noi possiamo essere quello che vogliamo. Eppure sempre più persone, me compreso, vivono in un persistente malessere, una crisi. In questo stato ci si riduce dal poter essere tutto al non essere nulla, o almeno, questa è la sensazione che si prova, ed è solo una delle possibili realtà che ci si crea (dannato pensiero hippie/newage!).
Dalle dinamiche delle serie tv e soprattutto dei libri, scopriamo che come noi, i personaggi mentono, a loro stessi e al prossimo. Queste verità inespresse o menzogne, creano, grazie agli autori, magnifiche o banalissime trame, non lo metto in dubbio, ma quanto sarebbe migliore se si iniziasse ad essere sinceri e ad affrontare le cose per come sono?
Nel rispetto del prossimo dovremmo coltivare la nostra unicità ed essere sempre sinceri, prima di tutto con noi stessi. Moana è un film d’animazione del 2016 prodotto da Walt Disney Pictures e i Walt Disney Animation Studios, ed è anche il nome originale della protagonista. Nella penisola iberica il titolo del film è stato cambiato in Vaiana perché in Spagna “Moana” è un marchio registrato. In Italia invece? Da noi la forte e indipendente eroina ha ereditato il nome Vaiana, che non compare però sulle locandine, preferendogli “Oceania”, che francamente è solo un titolo, che tra l’altro priva la protagonista di qualcosa e crea solamente confusione. Un mix tra censura all’italiana e marketing hanno fatto in modo che la principessa maori perdesse una parte della sua identità e che la mia mente elaborasse questa illustrazione e questo fumoso papocchio che ha i contorni indistinti del “dove vuole andare a parare?”. In fondo capire come funziona una mente è difficile e capire come funziona la propria, probabilmente ancora di più.

Pubblicato in Biro | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

107_Cartolina da Assisi

107_nu_boniglio_cartolina_assisi

Immagine | Pubblicato il di | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

106_Ritzy Chicken Nuggets

106_nu_boniglio_ritz_chicken_nuggets

Ritzy chicken nuggets, ovvero, un validissimo espediente per tenere lontano vampiri e persone moleste e vicino chi amiamo. Per introdurre questa ricetta è doverosa una breve spiegazione su come è entrata a far parte del mio ricettario. A cavallo tra il 2011 e il 2012, ho passato, grazie al programma Eurodyssée, sei mesi tra Castellón de la Plana e la bellissima Valencia, conoscendo, tra gli altri, tre simpatici portoghesi. Veronica, colei che faceva le veci di cuoca in casa, mi ha introdotto al magico mondo dell’aglio. Non che io non lo usassi già, ma credetemi, quei tre ragazzi consumavano quantitativi veramente spropositati di questo alimento. Questi bocconcini di pollo nascono da una ricetta di Nigella Lawson, vista online in quel periodo. Da quella base ho fatto le dovute e necessarie modifiche per adattarla al mio gusto e rendendola parente diretta di una ricetta che già faceva faville dentro e fuori casa, i “bastoncini di pollo all’orientale”(questi però vanno necessariamente fritti per poter esprimersi al meglio). Le dosi sono ovviamente indicative e il petto di pollo può essere sostituito con alette, cosce o sovracosce a vostro gusto, tenendo sempre presente che i tempi di cottura varieranno a seconda del taglio di carne usato. Dovendo comunque marinare a lungo non si dovrebbe correre il rischio di aver un risultato troppo asciutto o non cotto. Il gusto di questi bocconcini è fortemente influenzato dalla panatura Ritz. La preparazione è molto semplice, tutti gli ingredienti, Ritz a parte, vanno inseriti in un recipiente e tenuti a marinare in frigo il maggior numero di ore possibile, minimo un’ora.

106_nu_boniglio_ritz_chicken_nuggets_stampa_colora

Pubblicato in Biro, Stampa e colora | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

105_Pineapple upside-down cake

105_nu_boniglio_ricetta_upsidedowncake_pineapple_ananas

Pineapple upside-down cake, ovvero, come grazie ad una ricetta vintage base si possa dare libero spazio alla fantasia. In effetti, tenendo fisse le dosi del l’impasto base e variando frutta e aromi, ci si trova ad avere a che fare con tantissime varianti deliziose della stessa torta che, oltre ad essere ottima, è semplicissima e fa la sua bella figura a tavola. L’anno scorso, prima che iniziassi a lavorare, a casa mia era gettonatissima la variante al caffè, banana e noci. Da provare, se vi piace l’abbinamento, anche quella con pesche sciroppate e amaretti. Ovviamente le dosi per il caramello possono essere raddoppiate qualora aveste necessità di una dose extra di salsina, l’ideale per chi come me, in questo periodo, è un po’ sottotono. Unica raccomandazione, sformate quando è ancora calda, facendo molta attenzione a non ustionarvi.
Come sempre di seguito l’immagine da stampare e colorare.

105_nu_boniglio_ricetta_upsidedowncake_pineapple_ananas_stampa_colora

Pubblicato in Biro, Digital painting, Stampa e colora | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 8 commenti

104_Crema/Mousse marshmallow

104_nu_boniglio_ricetta_crema_mousse_marshmallow

Crema/Mousse marshmallow, ovvero, quando un inizio anno carico di sintomi influenzali ha bisogno di una dose extra di zuccheri con sforzo minimo. Questa ricetta è ridicolmente facile. Con il latte, aggiunto poco alla volta, quanto basta per far sciogliere a fuoco lento i marshmallow e la panna o il latte stesso(200 gr.) si può ottenere una crema per cheesecake quasi istantanee. Sostituendo la panna con lo yogurt la consistenza che si otterrà sarà più simile a quella di una mousse. Da non escludere la possibilità di addizionare una piccola dose dell’alcolico preferito se destinato a noi o ad una cena informale con gli amici di sempre. Volendo  si può aromatizzare con 100 gr. di cioccolato o qualsiasi cosa che sia di vostro gusto.
Come sempre di seguito l’immagine da stampare e colorare, con più tempo e perizia di come abbia fatto io.
Un dolcissimo gennaio a tutti voi

104_nu_boniglio_ricetta_crema_mousse_marshmallow_stampa_colora

Salva

Pubblicato in Biro, Digital painting, Stampa e colora | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 4 commenti