109_Panini alla zucca

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Panini alla zucca, ovvero, un gustoso modo di ripartire. Halloween è passato, lo so, ma non potevo aspettare un altro anno per condividere questa ricetta: è da mesi che desideravo farlo. Di post e di disegni ne ho un bel po’ in sospeso – le idee sono tante come lo sono le insicurezze – ma, come vedrete prossimamente, ci sto lavorando. Questi panini sono una variante provata ultimamente, nata sull’onda di alcuni video trend visti su Instagram – qui la foto dei miei esperimenti -.

La ricetta base di queste pagnotte fa parte del mio quadernetto da ormai un anno ed è stata stra provata e apprezzata da tutta la mia famiglia. L’illustrazione che l’avrebbe dovuta accompagnare sarebbe stata di Heidi intenta a rubare panini al latte per la nonna di Peter. Il titolo con molta probabilità sarebbe stato una cosa del tipo “panini al latte, ovvero, un semplice rimedio alla cleptomania di Heidi“… Comunque è inutile piangere sui panini al latte mancati!

Divagazioni a parte, qui vi basterà sapere che i 200 gr. di zucca cotta possono essere sostituiti con 200 ml di latte (per realizzare la ricetta base sopracitata) o con 200 gr. di altro. Esempi? Barbabietole, carote, spinaci, zucchine e basilico, ecc… A seconda degli ingredienti che utilizzerete ci sono sostanzialmente tre barra quattro variabili.
Il lievito? Chi come me vive al nord sa che l’impasto d’inverno necessita di un aiuto in più. A casa mia non si impasta mai meno di 1 kg di farina quindi raddoppio tutte le dosi tranne quella dell’agente lievitante; infatti, durante i mesi freddi utilizzo un cubetto di lievito di birra o una bustina di lievito secco, durante quelli caldi dimezzo la dose. E’ sempre meglio prediligere lievitazioni lente, per un risultato finale più digeribile, usando farine forti (300W, manitoba). Le restanti due o tre variabili si presentano durante la lavorazione degli ingredienti di base ed è in corso d’opera che dovrete aggiustare il tiro. Preferite impastare a mano o avete una planetaria? In entrambi i casi si ottengono ottimi risultati ma il modus operandi cambia a seconda del mezzo usato.
A mano: quando adopero questo metodo tendo come prima cosa a fare una fontana con la farina. In mezzo vado a versarci il latte tiepido in cui disciolgo il lievito e lo zucchero (per sicurezza lascio riposare 5/10 minuti di modo che il lievito abbia la possibilità di attivarsi con calma). In una fossettina a parte nella farina metto sale e in questo caso la purea di zucca. Trascorso il tempo di attivazione del lievito, inizio ad impastare. Da ultimo e sempre da ultimo aggiungo l’olio. Il risultato deve essere un panetto morbido e liscio ma non appiccicoso.

Con la planetaria: in questo caso i liquidi sarebbero sempre da aggiungere prima; quindi, in sequenza, il latte con zucchero e lievito andranno inseriti per primi e lasciati quei 5/10 minuti come detto per la lavorazione a mano. Trascorso quel tempo metteremo la zucca e a poco a poco la farina. Quando l’impasto prende corpo aggiungiamo il sale. Da ultimo l’olio. Qualora la zucca apportasse troppa umidità le cose da fare potrebbero essere due: diminuire la dose di olio, aggiungere un altro po’ di farina, o entrambe.

Il panetto, in entrambi i casi, dovrà lievitare una prima volta per poi essere diviso in pagnotte della pezzatura che più preferite; io solitamente ne porziono da 80/100 gr. e 150/200 gr. a seconda delle necessità.

Per chi non l’avesse ancora visto a spasso per l’internet, la forma a zucchetta si crea mettendo a raggiera dello spago da cucina legando i paninetti come se fossero caciocavalli. 15/30 minuti di lievitazione e sono pronti per entrare nel forno preriscaldato. Il tempo va dai 20 minuti in su, a seconda delle dimensioni e del forno.

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4 risposte a 109_Panini alla zucca

  1. Pendolante ha detto:

    Sei costante fonte d’ispirazione

    Piace a 1 persona

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